 Oasi di Alviano
 Fauna
 Fauna |
È il periodo in cui più di 300 cormorani si fanno osservare nelle suggestive evoluzioni messe in atto per pescare, magari inseguiti da un airone o da un gabbiano che tentano di derubarli.
La primavera, invece, è il periodo della biodiversità, nel senso che ogni giorno è buono per osservare specie diverse.
È il periodo della migrazione verso il centro e il nord Europa dove andranno a riprodursi.
La palude di Alviano, per molti di loro, è troppo piccola, meglio sono le grandi distese della Lapponia, ma per arrivarci occorre fare rifornimento e gli ambienti come quello di Alviano svolgono questo importante ruolo.
Un giorno si potranno vedere le avocette e i cavalieri d'Italia che andranno sul Delta del Po.
Il giorno successivo le spatole che andranno in Olanda o i totani mori, trampolieri che sembrano prediligere la tundra della penisola di Kola.
Chi si appassiona a questa attività può scegliere questi giorni per più lunghe vacanze, proprio per godere della incredibile varietà di specie osservabili.
Per i più giovani, i ragazzi delle scuole, c'è qualcosa in più che può arricchire le loro curiosità e conoscenze: un laboratorio dove è possibile studiare la vita microscopica della palude.
Si tratta di quel mondo che viene più comunemente definito "la vita in una goccia d'acqua", che all'oasi è possibile vivere girando veramente anche un proprio documentario. Infatti, le piccole aule, dove i ragazzi fanno le loro esperienze, sono attrezzate di microscopi, telecamere e monitor, in modo che gli operatori possano direttamente far seguire tutte le fasi di una autentica ricerca, anche se svolta in poco tempo.
Una pista ciclabile che con circa quattro chilometri collega la stazione ferroviaria di Alviano con l'ingresso dell'Oasi a Madonna del Porto, consente un'ulteriore possibilità di visita, soprattutto per chi proviene da Roma.
La pista tocca alcuni punti alternativi ai sentieri natura solo pedonali. Da questi punti particolarmente strategici, purché non si arrechi disturbo, è possibile fare osservazioni a distanza con il binocolo.
La pista, realizzata soprattutto per favorire il turismo "treno più bicicletta" è significativa anche per chi si porta appresso il proprio mezzo, come la gran parte dei camperisti, che possono trovare anche un attrezzato "camper service", sito proprio all'ingresso dell'Oasi.
|