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Porta Romana
Porta Romana

Organo di San Magno
Organo di San Magno

 

Beni culturali

Porta Romana è il più centrale, imponente e moderno dei 5 ingressi alla città. Risale al XVI sec. Da notare le antiche porte lignee che vengono chiuse in occasione delle Rievocazioni Storiche degli Statuti del 1346.
Recenti lavori di rifacimento della pavimentazione di via della Repubblica hanno riportato in luce ampi tratti della Pavimentazione d'epoca romana visibili attraverso apposite finestrature: trattasi del "cardo", l'asse viario che attraversa la città da nord a sud. Altri tratti del lastricato riaffiorano all'interno di abitazioni, e nel mezzo della sala di un ristorante, dove si può mangiare a contatto con la storia.
In piazza Augusto Vera, ci si trova davanti alla bella facciata della Chiesa di San Francesco del 1287, cui nel XIV sec fu annesso il convento dei frati minori. La facciata della chiesa, con il rosone a doppia ruota, è del 1401. L'interno ha subito, tra il 1664 e il 1767, una sistemazione architettonica di gusto barocco. Da menzionare è la cappella Geraldini, coi sepolcri di Matteo ed Elisabetta, scolpiti da Agostino di Duccio. Nel XVI sec l'attiguo convento fu trasformato in forme rinascimentali restando del chiostro originale solo il porticato ed il loggiato, formati tutti e due da colonnine e capitelli in travertino.
L'edificio (ex collegio Boccarini) ora ospita il Museo Archeologico e la Pinacoteca Comunale che presto saranno aperti al pubblico.
In via Cavour si trova la Chiesa di Sant'Agostino (XIII sec). La facciata in stile romanico-gotico è divisa in due sezioni, con rosone e portale polistilio con fregi allegorici a bassorilievo tipici dell'arte romanica. Nella cantoria, sopra il portale, è custodito un organo di notevole pregio della ditta Moretti (1841).
Se si scende per via Posterola, si incontra sulla sinistra la prima fondazione monastica avvenuta dentro le mura: il Monastero di San Magno delle suore di clausura benedettine. Nella piccola chiesa è conservato il prezioso Organo di San Magno, del 1680, unico al mondo a doppia tastiera, perfettamente restaurato. La città di Amelia possiede sette organi storici (una quindicina nel comprensorio), alcuni dei quali perfettamente funzionanti. Per questa particolare ricchezza di antichi strumenti musicali vi si è insediata l' "Accademia dell'arte organaria e organistica umbra", fondata dall'associazione "Ameria Umbra".

 

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