
AMELIA
| Ospitalità |
| Alberghi |
| Agriturismo |
| Country house |
| Residence-Appartam. |
| Bed & breakfast |
| Ristoranti & C. |
|
. |
 Chiesa
 Porta |
Palazzo Nacci fu costruito nel XV secolo, accorpando tre costruzioni medievali precedenti delle quali si possono ancora vedere gli archi e la tipica "porta del morto", che si distingue per la sua eccessiva strettezza e per la sua collocazione ad una quota elevata dal suolo.
Sulla sommità della collina (406 s.l.m.) la Torre Civica, la Cattedrale, il Palazzo Vescovile e l'ex Seminario. La Torre Civica, emblema della città, ha dodici lati che simboleggiano i 12 mesi e i 12 apostoli; la sua costruzione risale all'epoca comunale per la difesa e le segnalazioni ai castelli vicini tramite fiaccole e bandiere. È alta 30,20 m., il perimetro di base è di m. 31,40 e poggia su un basamento più largo di 45-60 cm. formato da grossi massi. Comprende numerosi pezzi di reimpiego romani e altomedievali murati in modo casuale: iscrizioni, rocchi di colonne, fregi, sarcofagi.
Il Duomo venne interamente ricostruito dopo l'incendio del XVII sec secondo i canoni dell'epoca e si trova sul punto più bello della città. Una leggenda lo vuole lì in quanto su quel punto si sarebbero arrestati i buoi che trainavano il carro con i resti di Santa Fermina, disseppellita in epoca cristiana dal luogo in cui giaceva martirizzata. L'interno è a croce latina. Nell'oratorio del Sacramento si trovano due quadri attribuiti al Pomarancio che presentano il martirio di Santa Firmina e di Sant'Olimpiade (inizialmente persecutore della giovane romana, poi da lei rapito e conquistato alla fede cristiana). Nella seconda cappella a destra si trovano due stendardi turchi a ricordo della vittoria sugli islamici avvenuta a Lepanto; all'interno della cappella, a pianta ottagonale, una pala con Madonna con Bambino e San Bartolomeo eseguita da Taddeo Zuccari (sec XVI). Scendendo per via Farrattini, si può ammirare Palazzo Farrattini, copia in miniatura del Palazzo Farnese a Roma. Fu commissionato ad Antonio da Sangallo il Giovane nella prima metà del XVI sec.; nelle cantine resti di mosaici romani; di fronte al palazzo, più in basso del livello stradale, resti riferibili forse a terme romane.
|
|