Castelgiorgio, che dista da Orvieto 20 Km., sorge a 560 m. s.l.m. ai confini tra Umbria, Lazio e Toscana, non lontano dalle pendici del Monte Amiata.
Posto su un altopiano che si affaccia sul Lago di Bolsena, è un paese diverso dagli altri centri storici della zona: nel 1477 fu fondato, infatti, un castello dal vescovo di Orvieto Giorgio Della Rovere, che da lui prese il nome di Castel Giorgio e intorno al quale crebbe il paese.
La presenza di un aeroporto militare e di una scuola aerea nel periodo immediatamente precedente l'ultima guerra mondiale, ha contribuito al suo più recente sviluppo, anche edilizio.
Oggi, a vocazione prevalentemente agricola, ha come componente essenziale di carattere turistico la sua posizione climatica, evidenziata dalla presenza sull'altopiano di molte residenze storiche, dal Castello di Montalfina ed il suo villaggio agricolo alle Ville nelle contrade dai significativi toponimi di Mantiolo, Fagiolo e Pecorone.
Nel sottosuolo di un'ampia parte del territorio comunale è riscontrabile un notevole dinamismo endogeno che si palesa con soffioni in superficie, utilizzati momentaneamente solo dall'ENEL.
Il paese conserva ancora molto delle feste agresti di un tempo, la più suggestiva delle quali è "l'Arrancata del Maggio" che si svolge appunto il 12 Maggio, durante la festa del patrono San Pancrazio.