L'Ambiente       

 
English

tra i colli
dell'
Umbria
meridionale
l'Amerino

indice ...
Benvenuti
Il territorio
La storia
Ambiente
Prodotti
Baschi
Valle del tevere
Lago di Corbara
Montecchio
La necropoli
Guardea
Oasi di Alviano
Alviano
Lugnano in Teverina
Ville romane
Amelia
Montecastrilli
Avigliano Umbro
Monti amerini
Foresta fossile

 

Umbria

 

.
Panorama
Panorama

Panorama
Panorama

L'Amerino: il suo paesaggio

Non capita spesso che una istituzione politica o amministrativa coincida in qualche modo ad una sorta di unità geografica.
È proprio quel che accade tra la comunità montana Monte Croce di Serra e i Monti Amerini.
Ogni insediamento, dalle località comunali principali fino alle piccole frazioni, è a carattere medievale. Per la gran parte sono stati costruiti ad una altitudine media di 400 m, al limitare tra una omogenea copertura rocciosa la cui formazione mesozoica risale a un periodo che va dai 180 milioni di anni fa ai 50, e le pendici basse, in gran parte argillose, di natura pliocenica, risalenti soltanto a pochi milioni di anni fa.
Questa omogeneità è facilmente riscontrabile dalla cima del monte Croce di Serra, quasi a 1000 m di altitudine, con un panorama mozzafiato che abbraccia i Sibillini ad est ed i Cimini a sud ovest, fino a toccare i piccoli centri storici "appollaiati" a mezza costa intorno agli Amerini. Da lassù, dove si può giungere a piedi partendo dal valico dove passa la comunale Montecchio Melezzole, in una giornata limpida, di quelle che si possono incontrare in gennaio o in febbraio, appariranno in tutto il loro splendore le cime innevate del Vettore e del Terminillo, il colle di Todi e la rupe di Orvieto, e, se si è particolarmente fortunati, anche un piccolo lembo del Tirreno.
Il "dorso d'asino" non caratterizza soltanto la cima del monte Croce di Serra, ma tutto un crinale verso Guardea e S. Restituta, di facile accesso, pur con robusti scarponi, perché in quel tratto, unico tratto in verità, è assente il manto boscoso che invece copre rigoglioso il restante territorio montano e collinare. Quel crinale è anche una sorta di muro che sugli Amerini separa un microclima mediterraneo subtropicale verso mezzogiorno dall'altro tipicamente continentale verso nord.
Tutto ciò ha così condizionato l'insediamento delle piante per cui da una parte, a mezzogiorno, da Amelia a Civitella del Lago, corre compatta una delle più vaste ed integre macchie mediterranee dell'Italia centrale,

 

continua ...  
webmaster argoweb.it