Bagnoregio, divenuta famosa perchè diede i natali a Serafino San Bonaventura, noto medico, sorge tra Orvieto e Bolsena; fu culla della civiltà Etrusca e Romana e alcuni reperti fanno risalire i primi insediamenti all'età pre-etrusca.
Nel 600 d.c. fu già sede vescovile, mentre sotto l'impero di Carlo Magno fu ceduta all'impero Pontificio; solo intorno all'anno 1000 divenne proprietà della famiglia Monaldeschi.
Denominata "città che muore", Civita di Bagnoregio sorge su una placca tufacea soggetta alle erosioni del tempo. L' accesso al borgo è consentito da un unico percorso, di andata e ritorno, lungo un altissimo ponte che sembra sospeso nel vuoto e che, nelle giornate di vento in particolare, fa vivere sensazioni che avrete provato poche volte in vita vostra.
Ma una volta arrivati lungo la strada che costeggia le mura, quando vi troverete a calpestare il particolare pavè con cui è asfaltato il borgo, sarete immersi in una realtà così speciale da farvi sentire in un paradiso.
Da non perdere la Chiesa di Sant' Agostino, risalente al periodo che va dal secolo XI al secolo XIV, di stile romano - gotico, ricca di affreschi e tavole di pregio; la Cattedrale, nata sulle rovine di una chiesa risalente al 440; la Chiesa di San Bonaventura, costruita nel 1862 con pianta a croce greca e cupola neo-classica.