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Il territorio di Montone fu abitato fin dai tempi più antichi come è dimostrato da diversi reperti romani e nella guerra tra Bizantini e Longobardi fu senz'altro un luogo fortificato per la difesa della strada che metteva in comunicazione Perugia con la via consolare Flaminia a Cagli.
È però nel IX secolo, dopo la vittoria dei Franchi sui Longobardi, che le popolazioni della valle cominciarono a darsi una fissa dimora edificando rocche e castelli con i relativi borghi.
Dopo essersi retto come libero comune Montone nel 1216 per mettersi al riparo dalle mire espansionistiche di Città di Castello chiese la protezione di Perugia condividendone le sorti politiche e continuando ad avere propri consoli e statuti.
La fama di Montone, comunque, è collegata alle fortune della famiglia Fortebracci che con Andrea, detto Braccio, raggiunse una vasta notorietà. Dotato di forte personalità e capacità militari divenne uno dei più famosi capitani di ventura del suo tempo e sottomise l'Umbria formando un piccolo stato nel centro Italia. Deceduto nel 1424 a l'Aquila le terre da lui conquistate tornarono ben presto sotto il dominio della Chiesa.
Con Leone X la contea di Montone fu affidata alla famiglia Vitelli di Città di Castello che la governò fino al 1640. Dal 1789 al 1819 Montone conobbe un breve periodo di rinnovamento con le nuove idee di libertà diffuse dalla rivoluzione francese. Le truppe del generale Fanti la liberarono definitivamente il 12 settembre 1860, dopo di che fu annessa al Regno d'Italia.

Da vedere:
la Pieve di San Gregorio costruita attorno al 1000 in stile romanico bizantino a tre navate con un'unica abside rotonda conserva affreschi di scuola umbra;
La Collegiata, costruzione risalente al 1310, è stata in gran parte ristrutturata nel XVII sec.. Sulle pareti si possono ammirare degli affreschi dei Parenti e una "Ultima cena" di D. Calvaert proveniente dall'ex Chiesa di S. Croce.
Il Museo Comunale, allestito nel Convento e nella Chiesa di San Francesco, è dotato di opere pittoriche di notevole pregio.
La Chiesa gotica è del '300 con un bel portale intarsiato opera di Bencivenni da Mercatello (1514). interessanti, anche se di frammentaria conservazione, degli affreschi dedicati alla vita di S. Francesco eseguiti dall'Alberti da Ferrara attivo a Montone nel 1423. Oltre agli stalli di un coro finemente intarsiati, sulla parete di sinistra è conservato l'altare votivo della Famiglia Fortebracci con un affresco raffigurante "S. Antonio" opera del 1491 del perugino Bartolomeo Caporali. Sempre di quest'artista è il Gonfalone della "Madonna della Misericordia" che si trova nel Museo al primo piano dell'ex Convento assieme al gruppo ligneo del "Calvario", proveniente dalla Pieve di S. Gregorio, e ad altri dipinti di artisti del XVI e XVII sec.. Una sezione dedicata a preziosi paramenti e ad opere di oreficeria sacra completa la raccolta. Al piano terra del Convento il museo etnografico "Il Tamburo Parlante".

Da scoprire:
l'Archivio storico comunale con rari documenti e Bolle pontificie dal '300 al '600.
La Rocca di Braccio, i palazzi e le caratteristiche vie del paese.
A circa 6 km. Rocca d'Aries imponente castello oggi completamente riportato al suo antico splendore.

Da non perdere:
l'Esposizione della S. Spina (Lunedì di Pasqua); la rievocazione della Donazione della S. Spina con sfilate e tornei in costume d'epoca (settimana antecedente il ferragosto);
la Festa del Bosco rassegna gastronomica con prodotti naturali tipici della zona che si svolge alla fine di ottobre.

Da acquistare:
vini, miele, funghi, tartufi ed oggetti artistici in ferro battuto.

 

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