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PERUGIA
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Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Bernardino

Rocca Paolina
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I tesori della città
Il nucleo etrusco-romano della città si ampliò progressivamente, raggiungendo la massima estensione nei secoli XIII e XIV, quando i borghi vennero inglobati nella città da una nuova cinta muraria; tre sono le direzioni: Corso Garibaldi verso Nord-Ovest, Corso Bersaglieri verso Nord-Est, Corso Cavour e Borgo XX Giugno verso Sud-Est.
Moltissimi le chiese, i palazzi e i monumenti che rendono il patrimonio artistico della città ricchissimo: in questa pagina segnaliamo le strutture più importanti.
CHIESA DI S. PIETRO – In fondo a Borgo XX Giugno sorge il complesso dell'Abbazia e della Basilica di S. Pietro, costruiti alla fine del X secolo sul luogo in cui era situata l'antica cattedrale di Perugia; in archivio sono conservati documenti, privilegi papali e diplomi imperiali dei secoli XI e XII.
Entrando nel complesso possiamo ammirare il cortile seicentesco del Martelli, dal quale si entra nella chiesa: l'interno, basilicale a tre navate divise da antiche colonne, contiene importanti opere d'arte.
Bellissimo il Coro, che rappresenta uno dei capolavori del Rinascimento per quanto riguarda l'arte di intagli e intarsi.
Notevole il campanile esagonale, la cui parte superiore venne ricostruita nel '400 su disegno di Bernardo Rossellino.
CHIESA DI S. DOMENICO – Situata nella graziosa piazzetta dedicata a Giordano Bruno, lungo Corso Cavour, la chiesa venne costruita nei primi anni del 1300, su progetto, secondo quanto affermato dal Vasari, di Giovanni Pisano; i lavori terminarono nel 1458.
In origina era una grande chiesa gotica a sala, caratterizzata da dieci pilastri ottagonali, imponenti archi ogivali e grandi finestre con vetrate dipinte.
L'interno della chiesa venne completamente ricostruito da Maderno nel 1632: bianco e molto semplice, a croce latina con tre navate molto lunghe; l'abside è illuminata da un'enorme finestra con vetrate decorate.
In S. Domenico sono conservate importanti opere d'arte e nell'annesso convento ha sede il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL'UMBRIA, con reperto preistorici, etruschi e romani.
ORATORIO DI S. BERNARDINO – San Bernardino da Siena fu a Perugia cinque volte nella prima metà del '400: il Santo influenzò profondamente la vita della città e ne sono un esempio la riforma degli statuti (Statuta Bernardiniana) e la diffusione della devozione del nome di Gesù testimoniata dal trigramma IHS presente su molti architravi.
Bernardino venne canonizzato nel 1450 e subito i Priori decisero di onorarne la memoria costruendo appunto l'oratorio.
Capolavoro dell'architettura rinascimentale, la facciata venne scolpita dal fiorentino Agostino di Duccio; l'interno, a tre navate, è in stile gotico.
A fianco dell'Oratorio è situata la suggestiva CHIESA DI S. FRANCESCO AL PRATO: eretta a metà '200 dai francescani, ha una navata con transetto e abside poligonale; venne manomessa più volte a causa degli interventi di restauro tentati per arginare crolli dovuti al terreno franoso.
Nel 1926 venne ripristinata la facciata originaria.
La chiesa, oltre ad ospitare i sepolcri di Braccio Fortebraccio e del giurista Bartolo da Sassoferrato, conteneva molte opere d'arte poi trasferite altrove: lo "Sposalizio di S. Caterina" dell'Alfani si trova al Louvre; la "Resurrezione" del Perugino è alla Pinacoteca Vaticana, come pure l' "Incoronazione della Vergine" di Raffaello; la "Deposizione" di Raffaello è invece ospitata nella Galleria Borghese.
ROCCA PAOLINA – In questa parte della città Malatesta Baglioni fece costruire nel 1436
le case della sua famiglia, sul luogo in cui sorgevano prima le case dei Guidalotti, abbattute alla fine del '300.
Nel 1540 papa Paolo III ordinò la costruzione della rocca per controllare meglio la città dopo la Guerra del Sale.
Per edificare la struttura vennero abbattute le case dei Baglioni, altre abitazioni private, circa 25 torri, 3 chiese e 1 monastero.
Il progetto fu di Antonio da Sangallo il Giovane: l'edificio era costituito da un vasto nucleo centrale collegato da un lungo camminamento alla città; all'interno c'era il Palazzo del Capitano progettato dall'Alessi.
La struttura, simbolo del potere papale sulla città, venne danneggiata durante i moti del '48 e poi definitivamente distrutta nel 1860.
Sotto i resti della Rocca si trova via Bagliona, suggestivo percorso sotterraneo in cui il tempo sembra essersi fermato al lontano Medioevo.
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