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Teatro Romano
Teatro Romano

Arco di Druso
Arco di Druso

Arco di Monterone
Arco di Monterone

Anfiteatro Romano
Anfiteatro Romano

I resti romani

Ponte Romano
Detto anche Ponte Sanguinario, è una struttura del I secolo a.C., probabilmente facente parte dei lavori commissionati da Augusto per migliorare la via Flaminia: composto da grandi blocchi squadrati in travertino, è lungo 24 metri, largo 4.50 e alto 8 , con tre arcate, delle quali una interrata. Secondo alcuni studiosi il nome 'sanguinario' deriva dal fatto che molti martiri furono uccisi là vicino, ma non è certo. Il Ponte venne abbandonato, poiché il torrente Tessino spostò il suo letto, e quindi interrato: scoperto nel 1817, fu sistemato sotto la piazza per poter accedere liberamente a Porta Leonina.

Teatro Romano
Costruito nei primi anni dell'Impero, con un diametro di 70 m, subì dei crolli e venne ristrutturato già in epoca romana; in seguito il teatro venne nascosto da costruzioni medievali, e fu riportato alla luce solo nel 1954. Nell'orchestra possiamo ancora ammirare parte dell'antica pavimentazione. Sotto la cavea passa un corridoio, coperto da volta a botte, che collega i due accessi alla scena, ed è ancora oggi possibile vedere i fori per i pali del sipario. La facciata era decorata da arcate divise da semi-colonne. Attualmente la struttura ospita concerti, balletti e altre manifestazioni culturali.

Arco di Druso
Eretto dal senato in onore di Druso, figlio di Tiberio, e di Germanico, dopo il 23, costituiva un ingresso monumentale al foro; attualmente è in parte interrato, in parte nascosto dalle case. Classico, costruito in blocchi di calcare, a un solo fornice, presenta lesene con capitelli corinzi.

Arco di Monterone
Struttura del III secolo a.C., presenta stipiti di grossi massi calcarei squadrati tra resti più antichi.

Tempio Romano
Possiamo vederne i resti sotto la chiesa di S. Ansano: cella e pronao con quattro colonne davanti, verso il Foro.

Anfiteatro
Si può vedere solamente qualche avanzo: del II secolo, costruito al di fuori della cinta muraria, venne trasformato in fortezza da Totila, quindi smantellato dall'Albornoz per ricavarne pietre. Era molto grande, a due piani, in muratura e rivestito di blochetti.

Mura
Quelle più antiche le possiamo vedere scendendo lungo via Cecili: costruite tra V e I secolo a.C. mostrano tre tipi di tecnica successiva, con blocchi poligonali, quindi quadrati e infine allungati.

 

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