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Museo Un Museo particolare: il centro delle tradizioni popolari

Nella casa colonica di una elegante villa settecentesca appartenuta ai marchesi Capelletti in località Garavelle di Città di Castello è possibile visitare il Centro delle Tradizioni Popolari e Contadine dell'Alta Valle del Tevere.
Messo a punto con l'intento di tramandare ai posteri una documentazione fedele e dettagliata delle condizioni di vita della gente della nostra Valle in un passato non molto lontano, è questo un "Museo" particolare dove gli oggetti, gli attrezzi ed i mobili non sono asettici ed etichettati ma, sistemati con sapienza nei luoghi opportuni, sembrano svolgere ancora la funzione per la quale erano stati costruiti.
Passando ad una descrizione sommaria dei locali che formano la casa colonica si può indicare al piano terra la bottega del fabbro con un bellissimo mantice in cuoio, la fucina e gli arnesi d'uso comune come pinze, molle, martelli; di fronte è sistemato il travaglio per ferrare buoi e cavalli.
Nelle stalle sono raccolti tutti gli strumenti e gli oggetti che servivano per l'uso e la cura degli animali come gioghi, trinciaforaggi, finimenti e ceste (caniccie) mentre nella cantina sono ben sistemati fiaschi, imbuti, botti, tine e dei bellissimi quanto rari torchi; nel locale adibito a frantoio, oltre gli orci, le anfore per l'olio e le ceste, troviamo una macina di pietra e un gigantesco torchio del settecento.
Passando al piano superiore entriamo nella grande cucina, tipica della famiglia patriarcale, con il focolare in pietra annerito dal fumo come il soffitto da dove pende l'uva messa ad appassire per il vinsanto; appoggiati alle pareti i piccoli strumenti da lavoro di tutti i giorni: passini per pomodori, "battilarde" consunte, "grattacacie" di varie forme, setacci per la farina.
Nella camera, il letto è in ferro con gli immancabili comodini ai lati e con i santini devozionali attaccati alle pareti; il materasso così gonfio è riempito di foglie di granturco (pulliche); le lenzuola e le coperte sono fatte a telaio, come le camicie e l'altra biancheria esposta sopra il letto.
Nella grande soffitta, a sinistra, sono stati raccolti tutti gli attrezzi necessari alla cernita e alla lavorazione dei cereali mentre sulla destra sono stati sistemati i telai, indispensabili per le necessità di abbigliamento della famiglia e tutti quegli oggetti come filaretti, navette, rocche, aspi, fusi, arcolai, occorrenti per i lavori di filatura e tessitura.
In questo Museo il visitatore si sentirà coinvolto in un ambiente caldo ed accogliente inserito in un mondo diverso da quello abituale dove, forse con una punta di nostalgia, potrà rivivere delle forti sensazioni e i ricordi della civiltà preindustriale oramai destinata a scomparire.

 

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